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“Una catena di solidarietà”

E’ l’anno del decennale della nascita dell’Associazione, data tanto attesa  per festeggiarlo solennemente, purtroppo l’emergenza Covid-19  ha fatto crollare il castello di tutte le iniziative che il Direttivo e i soci tutti avevano in mente per l’occasione. Pazienza!  Non potendo farlo passare inosservato abbiamo pensato quanto meno di raccontarci in breve, grazie alla maestria e alla generosa disponibilità di Paolo, papà di Roberta.

L’associazione è nata il 25 novembre 2010, per volontà di tredici amici, in forma  privata, ma con un unico intento:  mettere a disposizione risorse umane  in termini di tempo, di aiuto, di servizi e di sostegno a chi ne aveva e ne ha bisogno,  senza molti proclami. Oggi l’Associazione conta circa 55 soci iscritti, 36 famiglie che vivono la disabilità e tanti simpatizzanti. Più che la sua crescita numerica mi fa piacere ricordare la crescita in un servizio in particolare che è riuscita a dare in tutti questi anni: l’inserimento nel tessuto sociale dei ragazzi con handicap, facendo emergere le loro diverse abilità, grazie ai soci e a  tante persone che si sono prodigate per noi, realizzando eventi significativi.

 Il pensiero e un grandissimo ringraziamento – mai come in questa occasione è doveroso – va ai ragazzi, alle famiglie, a tutti i volontari, ai soci e a tutte quelle persone che ci hanno aiutato e dato una mano. I nostri servizi sono a disposizione di tutti coloro che nel nostro paese ne abbiano necessità, e, se non riusciamo ad arrivare dappertutto, credetemi non è per scarsa volontà ma per le nostre limitate possibilità. Collaboriamo fattivamente con la Consulta della Associazioni e condividiamo il nostro impegno con tutti coloro che sono sensibili e operano nel campo sociale. In una società sempre più evoluta, sempre di corsa, fermarsi a pensare e ad agire per il bene degli altri è sempre più necessario. Questa è la nostra convinzione, questo il nostro impegno.

La nostra vuole essere un’Associazione inclusiva che combatte la marginalità, la solitudine, le diseguaglianze, che afferma in tutte le sue azioni un’ idea di libertà che ti restituisce un senso, una dignità, ma soprattutto la voglia di vivere nei momenti in cui ti senti più fragile, più solo. La Città dei Colori è un’Associazione di donne e di uomini che, lavorando  in supporto alla non autosufficienza, costituisce, sul territorio in cui opera, un punto di riferimento  per la comunità, e questo avviene dentro una società che ogni giorno che passa diventa sempre più individuale ed egoista. Queste sono le ragioni che fanno della Città dei Colori un’Associazione attuale, moderna, ricca di valori a partire dalla solidarietà verso chi ha più bisogno, valori che non vanno dispersi ma semmai tramandati alle giovani generazioni. In questo l’Associazione si  impegnerà, appena avrà una sede stabile, a costruire un rapporto intergenerazionale con i giovani, a partire dalla scuola; è uno dei  nostri obiettivi. Compiere dieci anni di attività significa avere una storia, un passato, una memoria, un’identità, e di questo i nostri soci e i nostri volontari devono esserne fieri, orgogliosi di appartenerne, e a loro la Città dei Colori deve rispetto perché è con il loro lavoro volontario, con la loro passione, con la loro voglia e capacità di fare che abbiamo realizzato quello che oggi rappresentiamo, quello che oggi siamo. Oggi che viviamo periodi difficili dove tutto viene messo in discussione, dove la necessità di cambiare modello di sviluppo ci impone di ripensare ad un economia sociale che consenta alla persona di sentirsi riconosciuta, ad un cittadino di sentirsi parte di una comunità, di partecipare da protagonista alle complesse dinamiche di un contesto più ampio -il Paese, l’Europa, il mondo globalizzato di oggi-, in una società dove crescono i bisogni dobbiamo realizzare un insieme di azioni collettive, di cura e di relazione, prodotte da molteplici attori e in diversi contesti, e che tuttavia hanno nel sistema pubblico il proprio principale riferimento. Dobbiamo provare a declinare in concreto il principio di sussidiarietà, riempiendolo di contenuti virtuosi ma soprattutto di azioni concrete, costruendo e praticando nuove positive forme di cooperazione tra il sistema istituzionale e la moltitudine di attori socio economici impegnati ad offrire risposte ai nuovi e vecchi bisogni di welfare e servizi alla persona. Ripercorrere la nostra storia è una buona base per poter riprogrammare il nostro futuro, oggi La Città dei Colori è una realtà che dialoga con le Istituzioni Pubbliche, con le altre Associazioni, con la Comunità del territorio per tutte le  attività di socializzazione e di solidarietà,  programmate anno per anno.  In questi dieci anni, possiamo affermarlo con orgoglio, La Città dei Colori è diventata un riferimento certo del territorio, conosciuta e apprezzata da tutta la Comunità. Questi valori non hanno né tempo né limitazioni sono già una parte importante del nostro futuro.

Per chi non ci conosce presentiamo: La carta dei valori della Città dei Colori

La città dei Colori  è un’ Associazione  tesa alla valorizzazione delle persone e delle loro relazioni, ispirata a principi di equità sociale, di rispetto e valorizzazione delle differenze, di tutela dei diritti, di sviluppo delle opportunità e dei beni comuni.

L’Associazione  si propone i seguenti obiettivi:

  • Sostenere le persone, migliorarne la qualità della vita e delle relazioni, orientarle all’esercizio della solidarietà.
  • Sviluppare il volontariato, le attività di promozione sociale,  la solidarietà, con particolare riferimento alle persone fragili.
  • Difendere e sviluppare le capacità conoscitive e attive, anche residue, delle persone.
  • Continuare a promuovere sul territorio reti associative e strutture di servizio a sostegno delle responsabilità  di prossimità  in sinergia con le Istituzioni Pubbliche.
  • Promuovere la cittadinanza attiva favorendo la partecipazione responsabile delle persone alla vita e ai servizi della Comunità locale, alla tutela, valorizzazione ed estensione dei beni comuni culturali e ambientali, alla difesa ed ulteriore sviluppo dei diritti di tutti.
  • Rinsaldare e rinnovare le Comunità locali come realtà solidali aperte, plurali, inclusive.

Vogliamo fare rete

“Se la nota dicesse: non è una nota che fa la musica…non ci sarebbero le sinfonie.
Se la parola dicesse: non è una parola che può fare un pagina…non ci sarebbero libri.
Se la pietra dicesse: non è una pietra che può alzare un muro…non ci sarebbero case.
Se la goccia d’acqua dicesse: non è una goccia d’acqua che può fare un fiume… non ci sarebbe l’oceano.
Se il chicco di grano dicesse: non è un chicco di grano che può seminare un campo…non ci sarebbe la messe.
Se l’uomo dicesse: non è un gesto d’amore che può salvare l’umanità…non ci sarebbero mai né giustizia, né dignità, né felicità sulla terra degli uomini.
Come la sinfonia ha bisogno di ogni nota.
Come il libro ha bisogno di ogni parola.
Come la casa ha bisogno di ogni pietra.
Come l’oceano ha bisogno di ogni goccia d’acqua.
Come la messe ha bisogno di ogni chicco.
L’umanità intera ha bisogno di te, qui dove sei, unico, e perciò insostituibile”
(Michel Quoist).

Buon Compleanno, alla “Città dei Colori” da parte di TUTTI noi!!!

10° Anniversario

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